L’attore
È sempre un uomo e gode della massima stima: è esentato dal servizio militare e fruisce di una speciale immunità che gli permette di traversare le linee in tempo di guerra. Nel teatro antico un buon attore può portare al successo il lavoro più mediocre.

Statuetta del I secolo raffigurante un attore senza maschera. Rinvenuta a Thessalonica.
Gli attori sono organizzati nel sindacato degli artisti dionisiaci e i compensi variavano in maniera sensibile fra i protagonisti ed i componenti del coro. Inizialmente erano loro stessi che provvedevano a costruirsi i teatri non stabili e a scrivere i pezzi da portare in scena.
Sia nelle commedie che nelle tragedie l'attore porta una maschera fornita di un amplificatore metallico per la voce. Queste erano state ereditate delle rappresentazioni religiose, in cui venivano utilizzate per accentuare il terrore o l’ilarità del pubblico. Per rimettere in proporzione il resto della figura rispetto alle maschere, il corpo degli attori veniva pesantemente imbottito, l’altezza aumentata tramite l’onkos, un alto cappello, e kothornoi, una sorta di trampoli. La figura ne usciva talmente grottesca da far commentare a Luciano che l’attore rappresentasse uno spettacolo sconcertante.


