Il teatro antico

L'impianto teatrale

I sedili di pietra erano senza spalliera, decisamente duri e scomodi al punto che in molti si portavano da casa i cuscini pur di resistere per l’intera giornata di durata delle rappresentazioni; solo nelle prime file erano presenti alcuni troni destinati ai sacerdoti di Dionisio e le autorità cittadine. Ai piedi degli spalti si apriva un ampio spazio circolare occupato da una piattaforma in cui prendeva posto il coro, mentre alle sue spalle si ergeva la skené, la scena che si presentava in legno e successivamente in muratura, che serviva da coreografia al recitato degli attori. Probabilmente gli stessi attori la utilizzavano a mo di albergo quando non erano impegnati nelle rappresentazioni. Questo spazio poi veniva arricchito di decorazioni e attrezzature mobili per meglio sembrare un palazzo, un tempio o una casa privata. Agatarco di Samo fu il primo a dipingerne i fondali per produrre una illusione di profondità.

Pianta del teatro di Dionisio ad Atene

Pianta del teatro di Dionisio ad Atene.

Il teatro era dotato di un gran numero di apparati meccanici tipo l’enkyklema, una piattaforma su ruote trainata da lontano, o i periaktoi, dei prismi che si trovavano ai lati del proscenio che roteando permettevano un rapido cambiamento cromatico della scena e quindi simulavano un cambio di ambientazione, o la mechané, una gru con pulegge e contrappesi piazzata alla sinistra della skené usata per il deus ex machina.